100 lezioni di scrittura creativa / 28 (dove si distingue tra professionisti e dilettanti)

questo articolo è pubblicato da Giulio Mozzi in Bottega di narrazione. Parla della scrittura e della terapia, due cose che mi interessano molto.

Bottega di narrazione - Corsi e laboratori di scrittura creativa

di Giulio Mozzi

Buongiorno. Com’è andato il Ferragosto? Spero bene. Bene. [Vi ricordo che queste lezioni sono state scritte molti anni fa].

Un amico mi segnala una lezione dello scrittore Sandro Veronesi (il suo ultimo romanzo: La forza del passato, Feltrinelli) [vi ricordo, ecc.], tenuta durante un corso di scrittura organizzato a Roma dalla casa editrice Minimum Fax, leggibile in “sbobinatura” nelle pagine web appunto di Minimum Fax (ora si trova in Minima et moralia, qui). In questa lezione Veronesi a un certo punto dice: «Quando soffrono, i professionisti, smettono di scrivere, e i dilettanti si mettono a scrivere». Il «lavoro principale» dello scrittore «professionista» è, dice Veronesi, «tenere pulito il proprio potenziale» da «tutti gli ingombri»: «la donna v’ha lasciato, i cazzi, i soldi, la monnezza, quello che volete». «Il professionista lì si ferma, lotta con ‘sto vento, risolve, per quel che può…

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