la bestia

La bestia e l’ uomo si guardano da lontano, poco interesse hanno l’ uno per l’altra. Lui gira per la foresta da settimane, tagliando l’albero per raccogliere le sue preziose lacrime che farà poi diventare gomma; lei si muove molto, è a casa sua, sta cercando prede per sé e per i piccoli. L’ uomo è una preda facile ma troppo grossa per lei che preferisce animali più piccoli, da trasportare con minor sforzo. La bestia però oggi si diverte a guardarlo, lo guarda e lui ha paura anche se sa che non sarà attaccato, troppa fatica sarebbe per lei.
Quando arriva l’ora di dormire, – è presto, forse le otto ma in foresta è buio già da due ore, – lui si stende sul giaciglio di foglie, sopra la sua coperta, la bottiglia di acquavite sotto un braccio, l’aria finalmente fresca. Lui, disteso, gli occhi fissi nel buio verso le stelle, ripensa a casa sua, ai figli, alla donna.
E’ quello il momento in cui ha paura degli animali della foresta, ha paura che vengano e lo uccidano e poi portino il suo corpo fatto a pezzi in pasto ai loro piccoli. L’acquavite è necessaria a dormire qualche ora, fino almeno all’alba.
Gli alberi lo riparano, la luna questa notte è poca e leggera, troppo lieve per illuminare il suo giaciglio. Stasera è bella solo da guardare. Alcune notti la luna piena è meglio del lampione in città, si vede tutto con grande precisione, con una mente schiarita, che manda via la paura.
Le ombre sono tante nella foresta, ma lui è abituato. Anche i rumori, i fruscii e gli schiocchi in lontananza, non lo spaventano più.
D’ improvviso arriva la bestia. L’aveva già sentita da lontano ma, non sa come, non ne aveva avuto paura, prima sì, prima quando ci pensava sì, ma non ora, quando è arrivata davvero.
E’ bella, ha un pelo lungo e morbido, gli occhi dolci, ravvicinati. Sente il suo alito ma non ne ha disgusto. Lei si accoccola vicino a lui, gli si accosta completamente alla schiena: – Ho lasciato i piccoli da soli, stasera. L’ho fatto per te. Gli dice. Lui zitto, non osa rispondere o muoversi. – Non voglio che tu abbia paura di niente, non devi temere se ci sono qua io.
L’ uomo si volta, si trova il grosso muso della bestia davanti agli occhi, vicina vicina come se fosse un’ amante. La guarda negli occhi e manda via quel pezzetto di paura che gli era rimasto attaccato al cuore, le accarezza una zampa e si addormenta tranquillo.

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