Qualsiasi cosa sia stata

di Patrizia Nannetti

Sento come un pellegrino la mia solitudine
nel sentiero polveroso l’odore del sole.
I miei piedi seguono le tracce,
le mie mani strappano le ombre.
Sono stanca di cercare nella terra in cui eri,
nel ricordo del nostro giardino.
Ti cerco,
consapevole di illuminare quel che resta.
Nella fragilità del cielo l’incontro di memorie,
sensazioni mute,
Portatrici di verità.
Radici che tremano inzuppate nel cuore vuoto.
Vicine,
palpabili illusioni di ombre sorridenti,
lottano i ricordi nel silenzio del nostro avvicinarsi,
nello spazio inquietante ed oscuro.
Qualsiasi cosa sia stata,
incontrami con gli occhi chiusi
a ritroso nel tempo per aprire quel pertugio.
Un incontro,
uno soltanto basterebbe trapassare il dolore,
a capire la tua maternità
a rendermi ciò che non saprai mai,
né i miei dolori,
né le mie verità.

 

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2 thoughts on “Qualsiasi cosa sia stata

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