La progettazione sociale – tre. Come si legge un bando

Lasciamo per un attimo le questioni teoriche ed entriamo nel pratico. Fino ad ora abbiamo parlato di

individuazione del bisogno, definizione dell’obiettivo ( anche se di questo dovremo riparlare per chiarire che cosa intendevo dicendo “ non confondere i mezzi con i fini”).

E’ un fatto però che chi vuole progettare, a meno di situazioni particolari, lo deve fare a partire da un bando di finanziamento emesso da un ente pubblico o privato. Il progettista alla prime armi, il presidente di associazione, lo psicologo neolaureato semi volontario, l’assistente sociale che vuole tentare di racimolare un po’ di soldi extra budget assegnato…insomma lui o lei che ha letto un annuncio, poi si trova a leggere un bando. Sembra facile, ma non lo è.

Come si legge un bando?

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Autore: melaniaceccarelli

Ho compiuto cinquant'anni qualche mese fa e non è stata una bella sensazione. Dal momento che il tempo passa comunque, cerchiamo di imparare qualcosa. Non ho sempre voluto scrivere. Mi sembra importante dirlo subito perché forse questo fa di me una aspirante scrittrice un po' anomala ed è bene essere sinceri, se si apre un blog. Ho fatto un sacco di cose, fino ad ora, compresi sette traslochi nella mia vita, fino ad ora, cosa che implica che, a questo punto, io non abbia più paura di niente. Ho scritto un libro sulla mia esperienza in Brasile, dal titolo Un figlio in prestito. E' un romanzo, non racconta niente di epico o di particolarmente coraggioso. E' solo un romanzo.

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