La gioia di essere inutile

L’aria a tremila metri era chiara come il vetro e fredda come il ghiaccio dei ghiacciai perenni. Niente inquinamento, non pulviscolo o polveri sottili, si vedeva lontanissimo. Case basse, capanne di fango e foglie, con un buco in mezzo per camino e il pavimento di terra battuta. Non un albero o un filo d’erba per chilometri.

I bambini che lavoravano sui campi ai lati della strada avevano tutti due o tre maglioni, cappellini marroni e neri lavorati a mano e due guance rosse da mangiare, cuperose causata dal freddo e da una dieta ricca di patate e povera di vitamine.

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Autore: melaniaceccarelli

Ho compiuto cinquant'anni qualche mese fa e non è stata una bella sensazione. Dal momento che il tempo passa comunque, cerchiamo di imparare qualcosa. Non ho sempre voluto scrivere. Mi sembra importante dirlo subito perché forse questo fa di me una aspirante scrittrice un po' anomala ed è bene essere sinceri, se si apre un blog. Ho fatto un sacco di cose, fino ad ora, compresi sette traslochi nella mia vita, fino ad ora, cosa che implica che, a questo punto, io non abbia più paura di niente. Ho scritto un libro sulla mia esperienza in Brasile, dal titolo Un figlio in prestito. E' un romanzo, non racconta niente di epico o di particolarmente coraggioso. E' solo un romanzo.

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