Distrarre l’attenzione

La penso così

il ricciocorno schiattoso

Il giorno dopo che l’articolo de la Stampa sullo stupro a Melito di Porto Salvo aveva puntato il dito contro quei concittadini schierati con i responsabili di aver costretto una ragazzina di soli 13 anni a subire ripetutamente rapporti sessuali con loro

«Se l’è cercata!». «Ci dispiace per la famiglia [non per la vittima, solo per la sua famiglia], ma non doveva mettersi in quella situazione». «Sapevamo che era una ragazza un po’ movimentata» «Una che non sa stare al posto suo», «Purtroppo corre voce che questo non sia un caso isolato. C’è molta prostituzione in paese» [non è una vittima di stupro, è una prostituta] «Sono vicina alle famiglie dei figli maschi [auguri e figli maschi a tutte]. Per come si vestono, certe ragazze se la vanno a cercare». )

c’è un gran bisogno di deviare l’attenzione dei lettori dalla responsabilità in capo al…

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Gabriel “TTIP fallito”. Stop TTIP Italia: “importante risultato, ma occhi aperti”

E’ molto tempo che non scrivo niente. Anche questo non l’ho scritto io. Da leggere.

Stop TTIP Italia

“Il TTIP è fallito”: così il Ministro dell’economia tedesco Sigmar Gabriel
Stop TTIP Italia: “importante risultato, ma non abbassiamo la guardia. E prossimo Consiglio Europeo di Bratislava metta la parola fine su TTIP e CETA”

C’è voluta la dichiarazione del vice cancelliere tedesco e ministro dell’Economia, il socialdemocratico Sigmar Gabriel, per mettere la parola fine ai negoziati sul TTIP, l’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Stati Uniti, di cui si è concluso nel luglio scorso a Bruxelles il 14° round negoziale.
In un’intervista alla rete ZDF Gabriel ha dichiarato che i negoziati sul TTIP sono «di fatto falliti perché noi europei non possiamo accettare supinamente le richiesta americane». Un colpo pesante a quei Paesi membri, Italia in testa, che del Trattato Transatlantico era sostenitori in prima persona.
“Una dichiarazione importante perché fa proprie le preoccupazioni della società civile europea e statunitense” dichiara Monica Di Sisto, portavoce della Campagna…

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Sullo stalking. Brevemente alcuni punti.

Mi sembra più che mai di attualità. Di tutte le cose importanti che dice l’autrice voglio evidenziarne due:

PRIMO: se un uomo appena vi conosce ( e anche una donna ma qui si parla di uomini) vi dice subito, tipo dopo una settimana o dopo un mese, che non può fare a meno di voi, che è pronto a trasferirsi, sposarvi o cose così tanto impegnative, se vi regala un brillante ecc…diffidate e NON vi fidanzate. Sicuramente – dico sicuramente – non è un uomo”sano”.
SECONDO: NON ANDATE ALL’ULTIMO APPUNTAMENTO

bei zauberei

Premessa.
Regolarmente la cronaca ci parla di episodi tragici di violenza di genere, che esitano in femminicidio. Meno spesso la cronaca parla dei frequenti casi in cui la violenza di genere esita in un’aggressione fisica anche molto grave, arti rotti, nasi rotti, sfregiamenti del volto o accoltellamenti. In questo post vorrei proporre delle indicazioni generiche, forse ipersemplificate, ma proprio per questo io spero maggiormente fruibili, da utilizzare come dispositivo di partenza per contrastare la violenza di genere, che nasce nelle relazioni violente. Esistono infatti altre forme di violenza contro le donne, ma nel nostro contesto culturale quella che nasce nella coppia patologica è quella più allarmante. Ma ecco, intanto per noi:

1.
Nelle relazioni che esiteranno in un femminicidio almeno uno dei due partner ha un rapporto patologico con la relazione di dipendenza emotiva. Ci potrebbe essere frequentemente una vulnerabilità biologica, ossia una predisposizione psichiatrica, ma questa predisposizione è diventata…

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Abbatto i Muri e le aggiustatrici della narrazione sul materno

Questo argomento mi tocca. Nelle cose che scrivo ci sono sempre donne che sono madri e donne che non lo sono.

Al di là del Buco

“Imperativo biologico”, “il più potente dei sentimenti”, “dovreste baciare i piedi a vostra madre”, e queste sono solo alcune delle affermazioni normative che da ieri scorrono sulla pagina fb di Abbatto i Muri perché abbiamo osato scrivere che ci sono donne che si sentono “complete” anche senza avere figli. Sappiamo che ci sono temi caldi per i quali le risse sono d’uso. Vietato pubblicare foto di donne in carne perché arriva lo squadrone di salutisti a fare diagnosi e prescrizioni mediche. Vietato pubblicare storie di donne che “tradiscono” il compagno, per così dire, perché al di là della complessità quel che suona male è che lei “non sa amare”, come se ci fosse una regola d’amore universale, e che lui ha le corna. Vietato anche discutere di maternità senza usare retoriche universalmente note e definibili secondo logiche patriarcali/matriarcali. Le aggiustatrici, con seguito di paternalisti, che non mancano mai di tuffarsi…

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Lavorare in emergenza con le donne vittime di violenza

Per tutti coloro che si occupano professionalmente di alte marginalità. Una riflessione importante, un modo per guardarsi dentro.

bei zauberei

Premessa.
Qualche giorno fa ho partecipato a una riunione di risorse territoriali per un progetto riguardante la violenza di genere. Era un po’ di tempo che non mi confrontavo con l’esperienza di trincea, che io stessa avevo fatto in passato nei centri antiviolenza, e ho riconosciuto ancora una volta le difficoltà materiali e psicologiche di chi si mette a disposizione per intervenire nella fase di sostegno di maggior impatto, ossia gli operatori di primo soccorso, per la verità operatrici, che sono quelle che devono trovare una risposta quando una donna si presenta e dice che qualcuno la vuole ammazzare. La riunione si era fatta molto animata e concitata perché il problema di questi operatori di confine è in buona parte dovuto alla cronica assenza di risorse – per cui quando arriva la donna al pronto soccorso per esempio o chiama in un centro per trovare riparo – spesso non si…

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